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KI
ENERGIA UNIVERSALE
Decisivo
per la formazione delle culture asiatiche, il KI
(ch’i in cinese), è diventato di recente un concetto familiare
anche in Occidente. Tuttavia in nessuna lingua è facile dare una
definizione del KI. Il KI è l’agente attivo della creazione: “Innumerevoli cose portano
Io yin ed abbracciano lo yang,
e attraverso il KI raggiungono
l’armonia”. Quindi KI è sinonimo della forza vitale vera e propria:
“Se vi è il KI, c’è la vita. Mancando il KI,
c’è la morte”. Come principio animatore, il KI
fa funzionare il mondo: favorisce il vento e la pioggia, può essere percepito sotto forma di caldo e di freddo, scorre nel sangue e inoltre
plasma le montagne e i fiumi. Sotto questo aspetto, il KI è l’energia universale.
Morihei trattò i principi cosmici del KI
in questi termini generali, ma fece uso di questo termine anche per
descrivere condizioni più specifiche. Ki
vuoI dire vitalità e salute, come viene espresso dal termine
giapponese genkl, “KI originale”.
La pratica dell’Aikido, Morihei insegnava ai suoi discepoli, favorisce
questo KI originale e mantiene
l’individuo sano e vitale. Si dovrebbe anche imparare come concentrare
il KI: “L’energia risiede
dove il proprio KI è
concentrato e stabile; quando il KI ristagna, regnano la confusione e il
malanimo”. Il KI
indica
inoltre la “disposizione” personale verso le cose.
Il KI è un elemento primario in tutte le arti marziali dell’Asia. In Cina, l’educazione al ch’ì è alla base di ogni insegnamento e metodo; nel budo giapponese, aiki (“armonizzazione del KI”) e kiai (“proiezione del KI”) erano tutto.
In tempi più recenti, Morihei mostrò simili poteri
miracolosi perfino quando era anziano e apparentemente debole, Una volta
nel dojo, egli si raccoglieva,
si concentrava e proiettava il suo ki così energicamente che il suo uke
veniva fatto volar via.
Mentre è possibile compiere determinati esercizi per
favorire il ki e per “collaudarlo”, Morihei raccomandava di lasciare
che la potenza del Ki si
sviluppasse naturalmente e pienamente all’interno del regolare
addestramento nell’Aikido.
AIKIDO E SALUTE
L'AIKIDO è una disciplina che risulta particolarmente utile in tutti i casi di problemi fisici che abbiano una componente psicologica: ansia, depressione, insonnia, cattiva digestione, colite, gastrite, irritabilità, nervosismo, stanchezza, stress.
La pratica costante dell'AIKIDO, scioglie sia le tensioni psicologiche sia quelle muscolari.
L'AIKIDO stimola la via della saggezza, cioè quelle strutture sottocorticali, uniche componenti della mente, in grado di farci scoprire la nostra vera natura, di essere noi stessi.
Grazie alla fluidità, alla corretta velocità di esecuzione delle tecniche, che non è mai esasperata, l'AIKIDO regolarizza il ritmo cardiaco e migliora la circolazione del sangue. Accelera i riflessi, migliora la memoria, scoglie le articolazioni. Permette, soprattutto, di controllare la propria energia e la propria concentrazione, sopprimendo irritabilità e impazienza. Favorisce le relazioni con gli altri e diventa, in caso di attacco, una straordinaria arte di autodifesa, facendo in modo che la forza utilizzata dall'avversario si ritorca contro di lui.
AIKIDO
La via dell'Armonia
KOKYU
IL RESPIRO DELLA VITA
Anche
se il kokyu è inestricabilmente
legato al ki, si intuisce che vi è
una sottile distinzione tra le due forze. Il kokyu è altrettanto difficile da
definire del ki, e così tali differenze non possono essere precisate in
maniera chiara. Kokyu è prima di tutto “respiro”, l’azione fisica di
inspirare ed espirare. Il respiro è l’atto fondamentale della nostra
esistenza senza il quale certamente moriremmo. Nell’esoterismo giapponese,
l’espirazione è haku, maschile, e l’inspirazione è su, femminile. In ogni
ciclo della nostra respirazione noi abbiamo la naturale armonizzazione di
maschio e femmina, fuoco ed acqua e la formazione di ka-mi. Considerate
il flusso e il riflusso della marea. Quando le onde vengono a colpire la riva,
esse si innalzano e ricadono generando un suono. Il vostro respiro deve seguire
lo stesso modello, assorbendo nel vostro addome l’intero universo ad ogni
inspirazione. Sappiate che noi tutti abbiamo accesso a quattro tesori:
l’energia del sole e della luna, il respiro del cielo, il respiro dello terra
e il flusso e riflusso della marea.
Tecnicamente,
kokyu significa “energia concentrata”, e “buona scelta di tempo”. Il
kokyu è la dinamo che sostiene i veri maestri — permettendo ad un cultore di arti marziali di affrontare
un avversario dopo l’altro senza stancarsi. Nell’Aikido c’è una
particolare serie di esercizi impiegati per costruire lo potenza del respiro;
essi insegnano al praticante come respirare con tutto il corpo e generare così
un vigore esplosivo. Il
kokyu è la giusta scelta di tempo tra un artista ed il suo mezzo espressvo,
tra maestro e discepolo, tra uke e nage, fra se stessi e il mondo. Se il kokyu
di due persone, o di un gruppo, è fuori sincronismo, ciò implica certamente un
danno. Il kokyu è inteso
come il ritmo naturale che esiste in tutte le attività; per avere realmente
successo in ogni impresa, è necessario essere in armonia con il kokyu del
momento. Questo è il “segreto” per agire correttamente nell’Aikido e in
ogni altra arte.