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Fu in quell'epoca che ricevette la visita di un ufficiale di marina,
Maestro di Kendo che era stato attirato dalla fama di Ueshiba nelle arti
del combattimento. Durante la discussione, i due non erano d'accordo su
certi punti, e fu così che l'ufficiale gli propose un duello,
prontamente
accettato da Ueshiba. Dopo avergli consegnato una spada di
legno, Ueshiba lo invitò ad attaccare; Ueshiba schivò tranquillamente
tutti i suoi attacchi, ed alla fine spiegò all'ufficiale che prima
dell'attacco, egli vedeva una grande luce, e lui non faceva altro che
seguirla, riuscendo a schivare i colpi. Dopo il duello, il Maestro Ueshiba sentì la necessità di sciacquarsi il viso nella fontana, e fu lì
che ebbe la rivelazione della sua arte. Si sentì pervadere da uno
spirito dorato che lo avvolse vibrando sul suo corpo. Allora capì che il
vero Budo è un amore spirituale e, che non si doveva vincere il proprio
avversario, bensì si doveva controllare senza fargli alcuna lesione.
Da allora chiamò la sua arte AIKIDO.
G. Funakoshi scrive" I venti precetti della via del karate" quando il Giappone e già in guerra con la Cina dal 1937 eccoli qui elencati:
1. Non bisogna
dimenticare che il karate comincia con il saluto, e termina con il saluto.
2. Nel karate, non si prende 1'iniziativa dell'attacco.
3. Il karate è un complemento della giustizia..................

Ha
significa Sole, Tha significa Luna. Ha è l’energia Yang, maschile, e la parte
razionale della mente; Tha è l'energia Yin, femminile, e la parte emotiva,
intuitiva, creativa della mente.
Hatha Yoga
è l'Unione di Ha e Tha. La pratica dello Hatha Yoga riequilibra questi due
aspetti fondamentali dell'essere umano, equilibra il lato destro e il lato
sinistro del corpo, e le funzioni dell’emisfero destro del cervello (creatività,
intuizione, sensibilità emotiva e musicale) e quelle dell'emisfero sinistro
(comunicazione verbale, razionalità, logica).
L’arte dello Hatha Yoga è stata tramandata per molti secoli fino ad oggi, e si
basa sulla pratica di precise posture fisiche (asana), e tecniche di
respirazione (pranayama) e concentrazione
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Fondamento del
Judo è l'applicazione del principio del "Ju", cioè
della flessibilità (o della cedevolezza). Ju-Do significa, infatti,
"via" (o "mezzo") della flessibilità.
In altre parole, di fronte ad un avversario, si può vincere "cedendo", cioè non
opponendo resistenza alla sua forza, ma utilizzando quest'ultima a proprio
profitto.
Il Judo, che può venire praticato non solo come arte marziale, ma anche come
sport e perfino come cultura fisica, non è particolarmente pericoloso. Lo stesso
fondatore, Jigoro Kano, raccomandava agli allievi di non utilizzare negli
allenamenti tecniche pericolose che potessero procurare lesioni all'avversario,
perchè ciò sarebbe stato contrario al principio di "prosperità e mutuo
benessere".

